Siena è una città per me "dolceeamara"; dolce per un fatto che mi è capitato un po' di anni fa e ve lo racconto: Un giorno, il giorno prima del Palio delle Contrade m itrovavo a Siena perché dovevo assistere mia moglie, ricoverata nel locale ospedale, stavo seduto in un tavolo di un bar, sorseggiando il mio caffè ed il mio amaro, vedo entrare una persona, distinta...dopo un certo tempo, ecco mi viene in mente il suo nome: Paolo Frajese. Vado verso il bancone e chiedo al barista senza farmi sentire: "E' Paolo Frajese?" "Si, mi risponde il barista. "Ma che ci fa a Siena?" riprendo io. "Ma non sa che ha la moglie di qui ed abità lì" riprende il barista indicandomi il suo appartamento. "Sono qui per caso, ho mia moglie ricoverata in ospedale; ora c'è sua madre ed io sono uscito un po'" riprendo io. "Vuole conoscerlo?" dice il barista. "Magari", riprendo io. Fatto sta che il barista ci presenta. Io mi qualifico come collaboratore della Redazione d Ancona de "Il Resto del Carlino" e come Guida Turistica delle Grotte di Frasassi. Un colloquio tra di noi durato una mezz'oretta o poco più e poi lui mi dice: "Ha mai visto il Palio? Le piacerebbe vederlo dal vivo" Domani sera alle .... .... si presenti a questa persona, non so se era una guardia del corpo o un operatore della RAI. Fattostà che il sogno si avvera: mi ritrovo seduto e mi sto gustando lo spettacolo dal balcone di casa sua. Non vi dico che emozione si trova nel vedere il Palio dal vivo. Ragazzi miei una esperienza che mai riuscirò a dimenticare. Il lato negativo è la mia povera moglie ricoverata presso i locale ospedale, immobile su un lettino, piagata... non dico altro. Questo è n altro tassello del puzzle della mia vita che vi ho voluto svelare. Il vs Gilberto.
La musica è un ottimo mezzo per distrarsi, per divertirsi, per stare insieme e molte volte non ti fa pensare a certe cose negative, al male che hai. Debbo dire di aver avuto un aiuto importante, non materiale, ma morale. Mi è sempre piaciuto cantare, sin dai primi anni di vita. L'incontro con amici, iniziare a cantare in pubblico, fino ad essere ascoltato da migliaia di persone, il cantare in piazze di mezza Italia, qualche città Europea, in Atene, in Grecia.... bisogna provare questa emozione. La musica ti aiuta a vincere complessi morali, la diversità, ti aiuta a socializzare, ti fa incontrare tanta buona gente. La musica, insomma, è un qualcosa di positivo e ti aiuta a stare bene, moralmente e fisicamente. Al prossimo post.
Vi confesso di mali ce li ho avuti praticamente tutti, o quasi. A 6 anni, mi ammalai ai polmoni e mia madre dovette rimboccarsi le maniche per un lavoro di ricerca che le permettesse di risolvere il mio caso. Ad un certo punto saltò fuori il nome di "Vecchiazzano", sulle colline di Forlì. Non so quantificare come era la mia malattia, se era grave o altro. Devo dire che il mio ricovero durò parecchi mesi. Ripetei la prima elementare...poco importa. Riusciii a guarirmi e da allora sto bene. Potrei parlare di secondo miracolo, dopo la città di Firenze? Direi di sì. Ecco svelato un altro tassello del puzzle della mia vita, non sempre andata liscia come l'olio. Ogni tanto ricadevo in qualcosa. Da diversi anni, ormai, non ho più niente. Sembra di andare avanti tranquilli da diversi anni. Potrei dire con soddisfazione di andare a braccetto con due "bellissime città": Firenze e Forlì. In quest'ultima ci feci anche la visita militare, anche se poi fui riformato. Al prossimo post.
Da piccolo come saprete ormai tutti la paresi non mi permetteva di poter fare molte cose. Durante il cammino a piedi per raggiungere la scuola, una ventina di minuti circa, trovavo difficoltà nel portare la cartella con i libri. Alle prime volte ci pensava mia madre, ma, l'impegno con mia sorella che ha avuto la polio, lasciandola in condizioni assai peggiori di me, non le permetteva di accompagnarmi a scola per aiutarmi. Un vero amico, vicino di casa, si prende cura di me ed oltre la sua cartella portava pure la mia. Questo è durato fino alle medie. Oltre a questo studiava insieme a me e mi aiutava a fare i compiti. Nel crescere degli anni mi ha insegnato ad andare in bicicletta e a guidare la macchina. Vedete, amici così non si incontrano spesso. Anzi, molte volte ti evitano e non ti aiutano. Difficile trovare persone disposte ad aiutarti fisicamente e psicologicamente ti fanno trovare in una situazione che non ti dico, tanto la capisci pure tu. Con il crescere sono anche migliorato fisicamente. Pur avendo la menomazione ho raggiunto un grado che mi permette di essere autosufficiente: me la so cavare da solo. Se questo amico non mi avesse aiutato, come saei cresciuto? Ecco l'importanza di un amico. Un amico vero è sempre indispensabile, a qualunque età e per qualunque problema fisico e mentale. Amico si nasce, non si diventa. Ora lui abita a Torino, ha una famiglia e un suo lavoro, ma l'amicizia vive per tutta la vita.
Arrivato a 56 anni, ormai, posso farmi un bilancio su come mi sento e come va la mia vita. Posso dire con tutta la mia sincerità che non ci penso affatto. Non sono in una situazione che pregiudica il mio vivere. Ormai il difetto che ho.... ma chi ci fa più caso. Sto bene di salute. Ripenso positivamente al mio tendine, che ormai è mio. Sempre intenso e continuo il mio amore per ... Firenze, la città del miracolo, come la chiamo io. Un ricordo particolare è sempre presente in me al prof. Oscar Scaglietti di Firenze.. Ritornando all'argomento di sopra. Fate come me. Se il male non vi provoca dolore e il difetto non pregiudica affatto la persona, non pensateci, vivete tranquillamente come sempre. E' come una rosa senza spine.
Io come ormai sapete, dal 1996 sono vedovo. Fino ad oggi ho cercato di trovare un qualcosa da fare per evitare noia, solitudine, con conseguenze che certamente tutti voi sapete. Musica, bicicletta, fotografia, giornalismo.... ed oggi il mondo di DADA e gli amici. Come si riduce una persona gravata da stress, solitudine, ecc.? Se mi vedete i persona i miei quasi 56 anni non si conoscono pienamente. La gente rimane sorpresa e meravigliata. Mi chiedono: Gilberto, come fai? Ed io dico quello che faccio, i miei interessi, il mio tempo libero da trascorrere serenamente, senza patemi e senza fretta. Quindi, amici ed amiche di DADA, ecco la ricetta per invecchiare il più tardi possibile. Trovare dei buoni incentivi per il proprio tempo libero e per vincere la solitudine. Contattatemi, seguitemi. Vi farò ritrovare la gioia di vivere e dalla tristezza spunterà un bel sorriso, il sorriso di un vero amico che vi invita a spogliarvi da NEGATIVITA' E VESTIRE GIOIE E SORRISI.
Una parte della mia vita che definirei felice l'ho vissuto, non molti anni fa, quando nel corso del mio esistere..... mi sono sposato. Trovare una ragazza, al giorno d'oggi, che ti accetti come sei, è particolarmente difficile. Quanti complessi in testa, tra i tanti di non riuscire ad avere figli o addirittura ad averli si, ma con handicap. Attenti bene: una malattia tipo la mia, qualche dottore mi aiuterà eventualmente, non pregiudica affatto l'aspetto sessuale della persona. Di visite ne ho fatte a dozzine, mia moglie pure. Vinto ogni complesso o problema mi sono sposato ed oggi, una splendida figlia di 20 anni il prossimo 28 maggio. Non è come aver vinto una gara alle Olimpiadi, un successo sulla vita? Poi, va be', il rimanere vedovo. Mia moglie quando è morta aveva : attenzione bene TRENTATRE anni. Si 33 anni. La malattia, una di quelle rare che nemmeno gli studiosi di TELETHON son riusciti a trovarla. Spiegarla è molto difficile. Dal 1996 che son vedovo, amici. Risposarmi. Boh! Con questa situazione che ho alle spalle, difficile. Mi dedico a DADA, qualche amica privée con cui confidarmi ed aprirmi un po', mi basta. La nave va, amici. Non cerco tempeste o furie per farla affondare. Il tempo buono e la bonaccia, siete voi con la vostra amicia e la vostra compagnia. Vi ringrazio tutti, dal profondo del mio cuore, a cominciare da DADA..
Un mio pensiero. Mi chiedo: quando ti è andato bene un intervento chirurgico, quando una certa patologia è diventata positiva, quando un qualcosa che poteva crearti serie conseguenze, si risolve.... il destino, si, sempre lui protagonista della nostra esistenza, positivo o negativo che sia, ci sta alle calcagna. ella vita non esiste sempre le fatalità, le cose storte, buttarsi giù per stare male, poi, darsi al bere, al fumo o magari chissà cosa. Ne ho passate anche io, cari amici, di situazioni terribili. Farsi coraggio, anche con l'aiuto di amici può far bene. Confidare le situazioni passate e ben risolte ad altri che stanno soffrendo, può far bene, rincuorare, dare coraggio, offire la propria amicizia a chi soffre. Anche questo è importante. Vedete amici che se in noi regna l'indifferenza o il menefreghismo verso gli altri, piano piano si ricambia rotta? Ci si commuove, si soffre nel vedere chi soffre, scusate la ripetizione. Ecco secondo me il lato positivo della vita. Abbiamo sofferto noi? Tutto ci è andato bene. Con poco possiamo aiutare. Non siamo indifferenti. Cerchiamo di aiutare chi ne ha bisogno.
Nel momento in cui cominciavo a maturare, nella mia trascorsa gioventù, avevo vergogna di apparire in pubblico o stare con gli amici. Mi appartavo, stavo da solo caricandomi di complessi. Vergognarsi di cosa, mi chiedevo. Avere una mano, la destra, penzolante, quasi totalmente inservibile a causa della mia malattia infantile, mi aveva portato ad una certa situazione psicologica assai seria. Alcuni miei amici di infanzia mi hanno piano piano aiutato ad uscire da questo complesso. Il gruppo musicale con cui ho iniziato a cantare, prima nelle piazze locali, poi girando per l'Italia, mi hanno fatto uscire definitivamente dall'handicap. Ho coltivato con il passare degli anni degli hobby che si sono protratti nel tempo riguardanti la creatività: scrivere poesie, racconti, brevi commedie, testi per canzoni, fino ad arrivare a scrivere su giornali e periodici locali. Ultimo traguardo importante: arrivare a scrivere su un quotidiano importante: IL RESTO DEL CARLINO. Molti giovani anche con handicap gravi molte volte vengono addirittura evitati dalla gente, quando invece possono stare benissimo in mezzo alla gente. Anche loro con i loro hobby o le loro attività danno tanto. Vedete amici che coltivare qualche interesse fa davvero bene e se poi viene estrapolato dal proprio intimo e divulgato alla gente, allora anche chi prima ti derideva o ti evitava, col tempo invece cerca di avvicinarsi a te, aiutandoti e vincendo finalmente l'indifferenza. Io mi presento oggi, fisicamente bene. La musicoterapia, l'esercizio fisico e la forza di volontà che ho applicato mi ha dato la forza di andare avanti. Aiutiamo chi è in situazione di disagio, in modo che non ci sia sofferenza e diversità. Siamo tutti uguali. Cerchiamo di essere felici tutti quanti.
Il male che mi ha colpito da piccolo è la Paresi, paralisi leggera che mi ha limitato l'uso della parte destra. Mano e gamba. Per quanto riguarda la parte inferiore già sapete come è andata. Per quanto riguarda la mano..... musicoterapia, ragazzi. Battere continuamente le mani su un tavolo, un secchio ed oggi, un vero bongo, mi ha provocato un certo miglioramento, non la guarigione, attenzione. La malattia non si guarisce, però l'uso dell'arto e dei muscoli è migliorata tantissimo. Qualche anno fa, a pagamento, ho frequentato un corso propedeutico con Carl Potter, famoso percussionista, insieme a personaggi come Tullio De Piscopo, Tony Esposito ed altri. Il mio consiglio per i genitori di ragazzi che hanno handicap non generativi possono far uso tranquillamente della musicoterapia. Certo chi ha avuto la polio o malattie che hanno causato la perdita di sensibilità, freddo calore per esmpio non esiste speranza di miglioramenti, ma per i casi come il mio... tutto ok. Se volete saperne di più, consigli e su come fare sono a vostra completa disposizione su questi spazi. Mai disperarsi o buttarsi giù moralmente. Qualche segnale positivo si potrà vedere. Basta con la pallina da schiacciare. Fa male e basta. La musica aiuta. Aiutiamo e diamo un po' di sollievo a chi soffre. A presto. il Vs Gilberto.
Io ci sono riuscito nel corso degli anni con molta fatica, forza di volontà e molto dolore a ricamminare bene dopo l'intervento al tendine di Achille. Mi è stato interamente ricostruito perché il male che avevo me l'aveva interamente distrutto e mi era venuto il cosiddetto piede a ballerina, come si vede la danzatrice usare le punte, io praticamente avevo il piede ridotto in questa situazione. Il prof. Oscar Scaglietti in Firenze mi fece l'intervento. Oggi, se mi dovreste vedere, ho il piede praticamente guarito. Cammino bene, grazie a Dio, e non mi si gonfia più la caviglia. La medicina molte volte aiuta. A presto.
Un mese dalla nascita, subito un intervento tra i più difficili al mondo. La ricostruzione integrale del tendine di Achille. Due o tre casi in Europa, il primo in Italia, 55 anni fa, Firenze, ad opera del prof. Oscar Scaglietti. Protagonista, io. Presto in questo spazio la mia storia.
Finalmente posso raccontarmi a 360 gradi. Aprirsi fa bene. Tenersi tutto dentro fa male. Stressa. Ti butta giù. La vita con me non è stata molto felice. Ne ho passate di brutte e con il crescere e la forza di volontà sono riuscito sempre bene. Con il prossimo post inizierò l'excursus ella mia vita.




