Nel momento in cui cominciavo a maturare, nella mia trascorsa gioventù, avevo vergogna di apparire in pubblico o stare con gli amici. Mi appartavo, stavo da solo caricandomi di complessi. Vergognarsi di cosa, mi chiedevo. Avere una mano, la destra, penzolante, quasi totalmente inservibile a causa della mia malattia infantile, mi aveva portato ad una certa situazione psicologica assai seria. Alcuni miei amici di infanzia mi hanno piano piano aiutato ad uscire da questo complesso. Il gruppo musicale con cui ho iniziato a cantare, prima nelle piazze locali, poi girando per l'Italia, mi hanno fatto uscire definitivamente dall'handicap. Ho coltivato con il passare degli anni degli hobby che si sono protratti nel tempo riguardanti la creatività: scrivere poesie, racconti, brevi commedie, testi per canzoni, fino ad arrivare a scrivere su giornali e periodici locali. Ultimo traguardo importante: arrivare a scrivere su un quotidiano importante: IL RESTO DEL CARLINO. Molti giovani anche con handicap gravi molte volte vengono addirittura evitati dalla gente, quando invece possono stare benissimo in mezzo alla gente. Anche loro con i loro hobby o le loro attività danno tanto. Vedete amici che coltivare qualche interesse fa davvero bene e se poi viene estrapolato dal proprio intimo e divulgato alla gente, allora anche chi prima ti derideva o ti evitava, col tempo invece cerca di avvicinarsi a te, aiutandoti e vincendo finalmente l'indifferenza. Io mi presento oggi, fisicamente bene. La musicoterapia, l'esercizio fisico e la forza di volontà che ho applicato mi ha dato la forza di andare avanti. Aiutiamo chi è in situazione di disagio, in modo che non ci sia sofferenza e diversità. Siamo tutti uguali. Cerchiamo di essere felici tutti quanti.




