Da piccolo come saprete ormai tutti la paresi non mi permetteva di poter fare molte cose. Durante il cammino a piedi per raggiungere la scuola, una ventina di minuti circa, trovavo difficoltà nel portare la cartella con i libri. Alle prime volte ci pensava mia madre, ma, l'impegno con mia sorella che ha avuto la polio, lasciandola in condizioni assai peggiori di me, non le permetteva di accompagnarmi a scola per aiutarmi. Un vero amico, vicino di casa, si prende cura di me ed oltre la sua cartella portava pure la mia. Questo è durato fino alle medie. Oltre a questo studiava insieme a me e mi aiutava a fare i compiti. Nel crescere degli anni mi ha insegnato ad andare in bicicletta e a guidare la macchina. Vedete, amici così non si incontrano spesso. Anzi, molte volte ti evitano e non ti aiutano. Difficile trovare persone disposte ad aiutarti fisicamente e psicologicamente ti fanno trovare in una situazione che non ti dico, tanto la capisci pure tu. Con il crescere sono anche migliorato fisicamente. Pur avendo la menomazione ho raggiunto un grado che mi permette di essere autosufficiente: me la so cavare da solo. Se questo amico non mi avesse aiutato, come saei cresciuto? Ecco l'importanza di un amico. Un amico vero è sempre indispensabile, a qualunque età e per qualunque problema fisico e mentale. Amico si nasce, non si diventa. Ora lui abita a Torino, ha una famiglia e un suo lavoro, ma l'amicizia vive per tutta la vita.




